Tecnoter Group | Blog

Gestione degli inerti: il nuovo parametro per i professionisti del cantiere

gestione degli inerti demolizione cantiere

Alternative allo smaltimento e riciclo intelligente segno di sofisticata progettualità

La gestione degli inerti di costruzione, ristrutturazione e demolizione nei cantieri è divenuto il nuovo metro di misura per le competenze dei professionisti del cantiere: saper gestire gli scarti, trovando alternative allo smaltimento e nuove forme di riciclo intelligente è segno di sofisticata progettualità.

Alternative allo smaltimento e riciclo intelligente: segno di alta professionalità

progettare con inerti in cantiere

Valorizzare i rifiuti derivanti dalla costruzione o dalla demolizione sta diventando non solo un modo per approcciarsi al riciclo e all’ambiente, ma anche per manifestare elevata  capacità di progettazione. L’inclusione di attività dedicate alla movimentazione, alle alternative allo smaltimento e al riciclo intelligente è difatti un punto che deve essere discusso già nelle primissime fasi di progettazione: è proprio in questo momento che un professionista si distingue da un altro, dimostrando un approccio di lunga veduta su un utilizzo razionale delle risorse del cantiere. Tale processo coinvolge molte figure professionali: il produttore del rifiuto (solitamente il committente, ma non sempre), il direttore dei lavori, il progettista, il coordinatore alla progettazione della sicurezza. Ognuna di queste figure deve saper pianificare in virtù di una sapiente gestione dei rifiuti già al principio di un progetto di cantiere.

Gestione degli inerti: numeri e cattive abitudini in Italia

indici di fiducia in salita

Ed è sui cantieri che è “costruita” l’economia italiana. Ed è sempre il settore delle costruzioni a produrre e gestire circa 60 milioni di tonnellate di scarti. Escluse terre e rocce da scavo (circa 14,2 milioni di tonnellate),  il tasso di recupero di questi rifiuti è attestato al 77% (circa 35,5 milioni di tonnellate): l’Italia è, in sostanza, tra i primi posti in materia di riciclo dei rifiuti.

Nonostante i grandi numeri, tuttavia, ad oggi si fa sentire una vera e propria mancanza di fiducia nell’utilizzo degli aggregati riciclati, sebbene essi garantiscano le medesime prestazioni degli aggregati naturali. L’edilizia è rimasta ferma all’acquisto di materie prime da cava invece di spingere verso il riutilizzo di materiale già presenti in cantiere.

Tale abitudine svantaggiosa è coadiuvata anche dalla mancanza di un protocollo che regoli in modo univoco il trattamento degli inerti.

“Gli operatori del recupero hanno necessità di regole certe perché nel quadro normativo attuale sono presenti ampi spazi di interpretazione che possono comportare gravissime conseguenze (contenziosi civili, blocco dell’attività, sequestro degli impianti, avvio di procedimenti penali) anche per gli imprenditori più attenti e coscienziosi.”.

Questo è quanto riporta la revisione della bozza di Regolamento End of Waste per i rifiuti da costruzione e demolizione, documento proposto dall’ANPAR (Associazione Nazionale Produttori Aggregati Riciclati). Nel  documento, gli operatori del recupero inerti sintetizzano i loro problemi e propongono possibili soluzioni. Anche il Consiglio di Stato ha richiesto al Ministero dell’Ambiente chiarimenti, in particolare sulla sugli inerti “non pericolosi”.

Progettare con gli scarti: professionalità per l’economia circolare e l’ambiente

progettare con inerti

Malgrado le zone grigie dal lato normativo e dal lato umano, in un cantiere dovrebbe essere normale “progettare con gli scarti” in mente: non solo il riutilizzo degli inerti (gli scarti dei mattoni, ad esempio, possono essere riutilizzati per la realizzazione di altre murature, favorendo l’economia circolare), ma anche l’allestimento di aree da adibire a deposito temporaneo dei rifiuti; l’integrazione di attrezzature per la loro movimentazione (come i magneti idraulici); l’organizzazione di parte burocratica e operativa per l’analisi chimica degli scarti, in modo che nessun materiale inquinante venga riciclato.

Riciclando, si possono offrire più lavorazioni senza spese. In un periodo in cui la crisi economica ha colpito duramente, eliminare le spese ha un grande valore pratico oltre che simbolico.

Un altro punto a mettere d’accordo tutti è la salvaguardia dell’ambiente. E’ ormai divenuto indispensabile garantire alti standard di eco-sostenibilità (puoi scaricare la brochure sulla linee guida per un cantiere ecosostenibile qui) anche per vincere le gare d’appalto. I professionisti del settore realmente competenti conoscono l’importanza di certi accorgimenti e sanno proporre metodi di gestione degli inerti ben pianificati e alternative allo smaltimento adeguate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *